Nella ricorrenza del cinquantenario della statalizzazione del Liceo Scientifico Archimede 1961/2011 il ricordo del preside Alfio Barbagallo, che ha diretto il liceo dall’anno scolastico 1984/85 all’anno scolastico 1988/89, scomparso all’età di ottantanove anni nel novembre del 2007, e l’iniziativa assunta da questa presidenza di onorarne la memoria con la predisposizione della sua effigie in terracotta da collocare nell’Aula Magna G. Bianca , esprimono da soli il senso e il valore culturale che vogliamo dare alla stessa celebrazione del cinquantenario del liceo, recuperando per intero così il lascito di opere, di affetti, di cultura di tutti coloro che per il successo del liceo hanno vissuto e lavorato.
Se pure concepiti in tempi diversi, i due momenti, rispettivamente del cinquantesimo dell’istituto come liceo scientifico statale e il ricordo del preside Barbagallo, si fondono perfettamente, allorché il cammino e la crescita di questa istituzione scolastica viene fatta coincidere con l’opera spesa da tutte quelle persone, che, a vario titolo, come docenti, come personale Ata, come alunni, come genitori e come dirigenti, ne hanno scandito, nel tempo, le diverse fasi.
Ora, sta proprio in questa trama di contributi, di lavoro, di iniziative, di sacrifici che, nel tempo, si sono dati e che hanno contrassegnato le vite di tante persone, che va ricercata l’identità di un liceo che ha saputo esprimere al meglio la sua missione di formazione culturale e civile per tantissimi giovani studenti, molti dei quali sono ritornati come docenti ed anche come capi d’Istituto.
Un patrimonio di umanità, di cultura, di valori morali che, nell’occasione del 50° dell’Archimede Statale e del prossimo 90° dalla sua istituzione, si è voluto richiamare attraverso documenti, foto, testimonianze varie, ricordi, interventi culturali, nel riconoscente omaggio per il contributo profuso negli anni. In particolare per quanti non ci sono più fisicamente, ma certamente presenti nella memoria di alunni e di colleghi.
Un patrimonio di umanità e di cultura da consegnare alle nuove generazioni e a tutti coloro che sono ancora impegnati a tessere quella trama di passione pedagogica e di tensione morale in favore dei giovani studenti.
Se è vero che non si dà identità senza radici e senza memoria, ebbene il liceo scientifico Archimede, da sempre, ha inteso conservare e custodire tale memoria, allorché proprio lo stesso preside Alfio Barbagallo sentì il bisogno di proporre al Collegio dei Docenti di allora alcune lodevoli iniziative in tal senso. Dalla redazione di un Annuario del liceo, alla lettera di congratulazioni formulata dal preside Barbagallo e fatta propria dal Collegio dei docenti nei riguardi del Preside Francesco Pavone, andato in pensione l’anno prima, per l’alto riconoscimento avuto dal Presidente della Repubblica, all’iniziativa assunta dallo stesso preside Barbagallo di festeggiare il 25° di statalizzazione del liceo, proponendo al Collegio dei docenti di intitolare la palestra al consigliere provinciale Turi D’Agostino, che tanto si prodigò per assicurare all’Istituto l’attuale moderno edificio, come pure di dedicare l’Aula Magna al preside Giuseppe Bianca, che fu il primo dirigente, nel 1961,del liceo scientifico statale, di cui quest’anno sono lieto ed onorato di festeggiare il cinquantenario.
Ma, l’opera del preside Barbagallo si dispiegò, da uomo di cultura e di umanità qual era, nei diversi aspetti della vita del liceo, avendo come suprema guida per sé, per i docenti e per gli alunni il richiamo continuo al senso di serietà e di responsabilità nel lavoro educativo e scolastico. Da uomo di scuola considerava l’aggiornamento dei docenti , soprattutto nella delicata fase di valutazione degli alunni, un punto di forza dell’opera didattica e formativa della scuola. In questo senso lodevoli furono le iniziative assunte, come pure impareggiabile la sua capacità di portare a soluzione equilibrata i momenti di dialettica tra le diverse componenti scolastiche, governando con equilibrio e saggezza, fin dal suo primo anno di presidenza,
un’antipatica querelle, di cui ci sembra superfluo ricordare i termini, o di affrontare e di risolvere gli annosi problemi del fabbisogno di aule e di locali idonei, da adibire a laboratori scientifici, nel non sempre facile rapporto con l’Ente Provincia.
Storie di ordinario impegno quotidiano per i presidi, costretti a dividersi tra le angustie burocratiche ed amministrative di ogni giorno e le iniziative e le scelte culturali e formative in favore degli alunni. Tra queste sono da ricordare la promozione delle attività teatrali, del cineforum, il raccordo culturale tra gli istituti superiori e l’Università , il sostegno all’opera di prevenzione contro l’insidia nascente del consumo di droghe dei giovani.
Il contributo, tuttavia, più decisivo per la futura crescita del Liceo scientifico Archimede fu la scelta operata dal Preside Barbagallo, condivisa dal Collegio dei docenti, di chiedere al Ministero della Pubblica Istruzione l’approvazione della proposta di istituire un corso sperimentale di liceo scientifico ad indirizzo linguistico e successivamente un altro ad indirizzo informatico. Approvazioni che si ebbero nel 1987, ponendo allora le fondamenta sulle quali poté negli anni a venire darsi il progressivo aumento del numero di iscritti, fino a raggiungere negli anni recenti, i 17001800 alunni, divisi tra i vari indirizzi di studi.
Docente di italiano e latino, profondo conoscitore della cultura classica, fine umanista, appassionato studioso di storia locale, il preside Alfio Barbagallo sapeva coniugare al meglio il gusto del fare e dell’organizzare con l’interesse e la passione per lo studio e la ricerca. Ne sono prova i suoi scritti e i suoi studi, come il recente volume postumo, curato dalla figlia Patrizia e da Alfio Cristaudo, dal titolo TRES CASTANEAE, come pure il saggio apparso nel volume dedicato nel 2001 all’Ottantesimo del liceo scientifico. In quella testimonianza dal titolo Alphii Barbagallo ad praeclari acensis lycei juvenes cui ab Archimedes nomen preaesidis ineunte officio cohortatio , egli, da insigne latinista, dà prova di maneggiare con sicurezza la lingua di Cicerone, dedicando un’esortazione ai giovani liceali dell’Archimede, invitandoli a praticare l’onestà, ad essere cultori della verità, a perseguire e a consolidare l’amore della libertà, come il più grande dei beni e a nutrire le menti con l’insegnamento dei grandi scrittori del passato. Un vero e proprio testamento per i giovani di ieri, ma anche per quelli di oggi e di domani.
Mi si permetta, infine, un breve ricordo delle sue qualità umane. Chi, come il sottoscritto fu, assieme ai colleghi Alfio Mazzaglia e al compianto prof. Salvatore Finocchiaro, vicino al preside Barbagallo nella gestione del liceo, godendo della sua amicizia e della sua stima, non può non ricordare le doti di disponibilità umana e di ospitalità nei confronti di docenti e di alunni. Nella sua casa di Trecastagni riuniva spesso gruppi di docenti e di collaboratori, felice di condividere momenti di serena e gioiosa convivialità.
La sua accoglienza era sempre all’insegna del sorriso. Quel sorriso che Carmen Cutuli, l’artista dell’effigie in terracotta, non ha mancato di sottolineare e che costituisce il segno più eloquente del suo nobile animo.
Come docente di ieri di questo Liceo scientifico, come collaboratore ed amico del preside Alfio Barbagallo, come attuale preside del liceo scientifico e linguistico Archimede, mi sento felice e grato di avere potuto onorare con questa opera in terracotta la sua memoria, consegnando ai posteri il ricordo della sua opera in favore dell’Istituto.
Alla moglie, ai figli, ai parenti, qui presenti, ai colleghi docenti che lavorarono con lui, ai genitori e agli alunni di quegli anni di sua presidenza il grazie più sentito.
Lorenzo Marotta
Preside Liceo ScientificoLinguistico
Statale Archimede Acireale
Il Volume, che abbiamo voluto dedicare alla felice ricorrenza del 50° anniversario della statalizzazione del liceo Archimede, ripercorre se pure a grandi linee il cammino di crescita dell’Istituto, da quando, il 30 settembre 1961, fu riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione Statale. Uno sguardo all’indietro, alla ricerca di luoghi, di volti, di ricordi, dalle iniziali prime classi statali, ospitate nell’edificio di via Ruggero Settimo fino alla nuova e confortevole sede, inaugurata nel 1981 ? di via Ludovico Ariosto.
Un Volume, che assieme alla Mostra di documenti, di foto e di testimonianze raccolte, esprime significativamente il senso di appartenenza di tutti coloro che, a vario titolo e nei diversi anni, hanno lavorato e contribuito alla storia del liceo Archimede, da sempre una Istituzione scolastica di prestigio per un territorio e una Città degli Studi, qual è stata e vuole essere Acireale.
Lorenzo Marotta
La richiesta di sempre maggiori iscrizioni di alunni da parte delle famiglie del territorio etneo, il moltiplicarsi di nuovi percorsi sperimentali di indirizzi di studi ( dal Piano Nazionale Informatico, alla Sezione Linguistica, a quella Bilinguistica ed Astrofisica ), unitamente alla ricchezza e alla varietà delle diverse iniziative parascolastiche ( dal cinema, al teatro, alla musica, allo sport, agli scambi culturali, agli stages nelle scuole estere, agli incontri con Autori e Personalità del mondo scientifico ) hanno portato il Liceo Archimede alle attuali dimensioni di qualità culturale e di numero di iscritti ( 1700/1800 alunni ).
Una popolazione scolastica notevole, che ha richiesto sempre nuovi locali, che l’Ente Provincia non ha mancato di assicurare attraverso la messa in opera di n. 3 prefabbricati e, da ultimo, l’adeguamento dell’ex casa del custode in edificio scolastico. Dal 1 settembre 2008 il Liceo Scientifico Archimede si arricchisce anche di una Sede Associata nel Comune di Aci Bonaccorsi con il funzionamento di due prime classi.
Con la Riforma dei Nuovi Licei, prevista dal DPR 15 marzo 2010, n. 89, il Liceo Archimede assume l’attuale denominazione giuridica di Liceo Scientifico e di Liceo Linguistico Statale, essendo state eliminate tutte le precedenti sperimentazioni autorizzate.
Ma, se questo è stato l’iter giuridico e di crescita di questa istituzione scolastica, un parte di rilievo va riconosciuta ai diversi presidi che si sono succeduti, che, assieme al corpo docente ed al personale Ata, hanno saputo rispondere con intelligenza e spirito di servizio alle nuove sfide culturali e di formazione civile dei giovani alunni.
Per questo ho voluto che al Volume celebrativo del cinquantenario della statalizzazione dell’Archimede collaborassero attivamente i colleghi presidi Casimiro Nicolosi e Giovanni Vecchio, nonché i vicepresidi, i collaboratori, i docenti, gli alunni e gli ex alunni ed ex docenti, che ringrazio di cuore.
Un recupero di memoria, ma anche un patrimonio di valori umani e intellettivi da affidare alle generazioni future.
Per questo nella targa ricordo da scoprire all’ingresso dell’Aula Magna Giuseppe Bianca, primo preside del Liceo scientifico Statale, ho voluto che si scrivesse per una scuola colta nel segno della continuità e dell’innovazione , a significare il debito di riconoscenza che il presente del liceo Archimede ha nei confronti di quanti in passato hanno operato.
L’omaggio al preside Alfio Barbagallo , con la predisposizione della sua effigie in terra cotta da aggiungere a quelle già esistenti dei presidi Manzoni, Bianca, Pavone nell’Aula Magna, ne è una ulteriore significativa testimonianza.
Il Volume presenta anche una sezione dedicata ai Saggi, come espressione di quella ricerca metodologica e culturale sulla quale si basa l’innovazione, intesa questa non solo come utilizzo delle moderne tecnologie informatiche e multimediali, ma anche e soprattutto come amore di sapere.
Non si può dare, infatti una scuola colta se non si tiene vivo, all’interno della vita scolastica, il gusto della lettura e del confronto culturale come momento di ascolto e di arricchimento interiore.
Solo con docenti motivati, ricchi culturalmente e disponibili a crescere con i loro alunni, è possibile assicurare all’insegnamento una vera qualità tanto necessaria per la formazione integrale dei nostri giovani.
Preside Liceo ScientificoLinguistico
Statale Archimede Acireale
La ricorrenza del cinquantenario dell’avvenuta statalizzazione, nel 1961, del Liceo Scientifico Archimede induce ad uno sguardo sul percorso che, negli anni, ha compiuto il liceo scientifico attraverso l’opera svolta dai Presidi che si sono succeduti, portata avanti da un corpo docente attivo, da giovani alunni seri e motivati, da un personale Ata pronto a coadiuvare l’azione educativa della scuola.
Un progetto di scuola, dunque, dove prioritarie venivano ad essere:
Dal giorno della Memoria e da quello del Ricordo, che hanno trovato una straordinaria partecipazione attiva delle classi, attraverso il preventivo studio di fonti, di testimonianze, di letture critiche, di interventi specialistici, al Protocollo di intesa sottoscritto tra il Liceo Archimede e l’Associazione Etnea degli Studi storicofilosofici, alla serie di interventi specialistici sulla eredità del Risorgimento, con particolare attenzione alle macchie prodotte nei confronti del Sud, alla ricorrenza dello sbarco dei Mille e del 150° dell’Unità d’Italia.
Lorenzo Marotta
In questi primi cinquant’anni, se pure con il patrimonio dei decenni precedenti, il Liceo Scientifico Archimede ha saputo rispondere alle urgenze culturali e formative degli alunni, con un insieme di iniziative, di progetti, di esperienze che i diversi Capi d’Istituto hanno saputo promuovere e sostenere e di cui troviamo tracce nel Volume predisposto nell’occasione e nella mostra dei documenti, delle testimonianze e delle foto raccolti.
Un continuum di attività e di passione pedagogica, che ha finito per integrarsi, arricchendosi via via degli apporti diversi ed anche delle diverse sensibilità che inevitabilmente sono connesse alle persone coinvolte.
Così, la mia presidenza, che comprende gli anni scolastici 20082011, ha preso in consegna i risultati conseguiti dal liceo fino a quel momento, per una nuova scommessa all’insegna della condivisione e della qualità nell’insegnamento.
Da qui la scelta di lavorare in squadra sia a livello di staff di collaboratori, sia a livello di funzioni strumentali, sia nei dipartimenti, sia a livello di docenti coinvolti nei vari incarichi organizzativi e culturali.
La complessità del sistema scuola non consente gestioni verticistiche, pena l’inefficacia dell’azione pedagogica.
Fondamentale, poi, la volontà di volere e di condividere un progetto di scuola, che trovasse preliminarmente nella predisposizione di LineeGuida,
Così all’inizio dell’anno scolastico 2008/09, malgrado l’assillo di affrontare e di portare a soluzione angustianti problemi logistici ( l’urgenza di reperire ben sette aule che furono trovate, non senza difficoltà, presso l’Istituto San Luigi e di fare decollare e sostenere la Sede associata di Aci Bonaccorsi ), l’aspetto credo più caratterizzante fu la discussione, sollecitata all’interno di più Collegi dei docenti, di quella che doveva essere la mission del Liceo per il triennio 20082011.
Una discussione paziente di confronto e di analisi critica delle esperienze vissute all’interno dell’Istituto e delle urgenze educative e culturali richieste dai giovani e dalle famiglie, che portò all’assunzione unanime di un documento programmatico, avente carattere triennale al fine di realizzare in progress gli obiettivi culturali e formativi strategici prefissati.
1) la garanzia e l’arricchimento dei saperi specifici delle discipline caratterizzanti gli indirizzi di studi;
2) la centralità dell’alunno, visto nella complessità dei suoi bisogni emotivi, relazionali, affettivi e conoscitivi;
3) la centralità della professione docente, nella convinzione che solo docenti colti possono motivare, formare ed istruire i giovani loro affidati,accompagnandoli nella delicata fase dello loro crescita umana e culturale;
4) la pratica dell’innovazione metodologica e didattica come habitus professionale dell’azione dei docenti, fondata sul l’aggiornamento e l’autoaggiornamento dei docenti, sul monitoraggio dell’azione culturale, sulla ricerca e sulla applicazione di criteri coerenti ed equanimi di valutazione degli alunni.
All’interno di queste linee strategiche e dei criteri di priorità conseguenti sono stati elaborati ed attuati, in ogni anno scolastico, i diversi progetti culturali e le diverse iniziative a forte valenza formativa, di cui si trovano esplicazione e riscontri nei singoli Pof.
In particolare, forte è stata la scelta di potenziare ed arricchire il settore delle discipline scientifiche ( matematica, fisica, chimica, scienze, arte ), attraverso il coinvolgimento e la partecipazione degli alunni alle Olimpiadi di settore, alle gare nazionali delle discipline, con risultati eccellenti conseguiti dagli alunni in ambito regionale e nazionale; come pure non secondario è stato l’impegno dei docenti di lingue di elevare il livello di competenze nel campo linguistico attraverso le qualificanti certificazioni di secondo livello.
Sul versante dell’area storicoumanistica significativo è stato il lavoro compiuto dal Dipartimento di Lettere e dal Dipartimento di storia e filosofia.
Il primo, impegnato ad enucleare, discutere e condividere i saperi essenziali delle discipline letterarie, ad individuare le metodologie più efficaci, a predisporre criteri di valutazione e di correzione degli elaborati.
Anche qui si è voluto che venissero eliminati o ridotti al minimo i residui fattori di soggettività nella valutazione degli alunni, rendendo obbligatorio per il lavoro didattico non solo l’esplicitazione in fase programmatica dei criteri di correzione e di valutazione, ma anche la sua effettiva applicazione per ogni prova scolastica.
Il secondo, il dipartimento di storia e di filosofia, si è distinto nel portare avanti iniziative culturali di grande valore scientifico e di forte valenza formativa.
Ricorrenze ed opportunità storicoculturali, alle quali gli studenti del Liceo Archimede, opportunamente guidati dai docenti, hanno attivamente partecipato attraverso iniziative promosse e sostenute dalla presidenza: dalla partecipazione a spese del liceo di un gruppo di nuovi garibaldini nel viaggio studio a ritroso da Marsala a Quarto, al viaggio premio ad Auschwitz, promosso dalla Provincia regionale di Catania, per dieci studenti del triennio a seguito del migliore elaborato sul Giorno della Memoria, alla predisposizione e alla consegna di una Targa in pietra lavica, con la scritta Il Valore della memoria, al Sindaco e al Presidente della Provincia di Oswiecim, il territorio dove si trova il campo di Auschwitz , come segno, a futura memoria, della solidale partecipazione del liceo Archimede al costruendo tumulo della memoria. Una esperienza morale e culturale che la presidenza vorrebbe fosse assicurata, negli anni, a tutti gli studenti del liceo, per mezzo di un gemellaggio tra il nostro istituto e quello di Oswiecim.
Ma, se questi sono alcuni dei fatti più salienti e di forte impatto emotivo e culturale, è da dire che la vita del liceo scientifico e linguistico Archimede si esprime attraverso una intensa e ricca attività di iniziative e di opportunità culturali per gli studenti, di cui non è facile in questo intervento dare conto.
Un dato, tuttavia, è certo: la volontà di concorrere, attraverso l’opera educativa e culturale della scuola, alla formazione integrale delle persone degli studenti, è stata alla base delle diverse opportunità offerte: dalla musica, al teatro, ai laboratori di scrittura, di giornalismo, di poesia, ai concorsi interni, agli incontri con personalità del mondo della cultura e delle istituzioni (Cirotto, Antiseri, Barcellona, Giordano), alla produzione di saggi.
Una scuola attiva, laboriosa, motivante per tutti, che ha reso leggera, nella sua non sempre facile gestione, la mia esperienza di preside di questo prestigioso liceo. Soprattutto in una stagione tormentata della scuola italiana, nella quale si sono dovuti governare delicati cambiamenti di ordine normativo ed ordinamentale (si pensi alla discussa Riforma dei licei, alla condivisione dei criteri per l’attribuzione del voto di condotta, alla questione degli organici e delle cattedre, alle norme disciplinari e così via).
Appena tre anni di presidenza, ma tre anni vissuti intensamente, alla ricerca di collaborazione condivisa, di ostinata ricerca di dialogo e di confronto con i colleghi docenti, di attenzione e di apertura alle esigenze dei giovani e delle famiglie, di radicata convinzione che la cosiddetta crisi della società e della scuola può trovare soluzione prioritariamente nella pratica della cultura e nella tensione morale e pedagogica dei docenti.
Nel fatto educativo e culturale non credo possano trovare spazio pigrizia, demotivazione, ostilità, scetticismo.
Vedere e considerare i giovani alunni come l’utopia del futuro, credere nella loro capacità di cogliere e custodire il patrimonio ideale e culturale dei Principi della nostra Costituzione ( si veda l’opuscolo pensato per loro ...dodici articoli per crescere insieme... ), accrescere il senso di appartenenza al liceo Archimede, cercare di istituire all’interno dell’insieme scuola rapporti affettivi capaci di abbattere il muro di diffidenza e di chiusura, coniugare il rispetto delle norme con la disponibilità e la sensibilità umana, credo siano stati questi i criteri di fondo dell’operato della mia presidenza, ampiamente condiviso e sostenuto da tutto il Personale scolastico e da tutti gli Studenti, che ringrazio di cuore, nell’imminenza anche della conclusione del mio incarico per raggiunti limiti di anzianità.
Preside Liceo ScientificoLinguistico
Statale Archimede Acireale